Embolizzazione del varicocele: domande e risposte
L'embolizzazione è il trattamento mininvasivo di riferimento per il varicocele: si esegue con una puntura venosa, senza incisione chirurgica né anestesia generale. Qui trovi le risposte alle domande che i pazienti fanno più spesso, prima e dopo la procedura.

Ti riconosci in questi sintomi?
- Senso di peso o dolore sordo al testicolo, più intenso la sera
- Vene palpabili, descritte come un "sacchetto di vermi"
- Peggioramento stando in piedi a lungo o dopo lo sport
- Alterazioni dello spermiogramma emerse in un percorso di fertilità
Cos'è l'embolizzazione del varicocele?
È una procedura endovascolare mininvasiva eseguita dal radiologo interventista: attraverso una puntura della vena femorale si introduce un catetere che, sotto guida radiologica, viene fatto risalire fino alla vena spermatica interna dilatata. Lì si iniettano agenti embolizzanti o sclerosanti che chiudono il vaso, interrompendo il reflusso di sangue verso il testicolo.
Quando è indicata?
L'indicazione principale è il varicocele di grado elevato (III e IV), sintomatico o associato ad alterazioni dello spermiogramma: fino al 95% dei pazienti con varicocele presenta alterazioni della spermatogenesi, motivo per cui il trattamento viene spesso valutato nei percorsi di fertilità maschile, insieme all'andrologo.
Come si svolge la procedura?
Si esegue in anestesia locale nel punto di accesso femorale, senza incisione chirurgica. La durata è di circa 30-40 minuti. In casi selezionati utilizziamo il cianoacrilato, una colla medica che occlude il vaso in modo immediato e stabile, con risultati superiori rispetto a spirali metalliche e agenti sclerosanti tradizionali.
Cosa succede dopo?
È una procedura sicura e indolore: dopo un periodo di osservazione di poche ore si torna a casa lo stesso giorno, con ripresa quasi immediata delle attività quotidiane. Nei giorni successivi si evita lo sport intenso, mentre il lavoro sedentario riprende in genere molto presto.
Trattamenti che possiamo eseguire
Domande frequenti
L'embolizzazione del varicocele funziona?
Sì: il tasso di successo della procedura è di circa il 98%, senza complicanze significative nella grande maggioranza dei casi.
Quanto dura la procedura e serve il ricovero?
Dura circa 30-40 minuti, in regime ambulatoriale: non serve ricovero, solo un breve periodo di osservazione prima di tornare a casa lo stesso giorno.
Fa male?
Si lavora in anestesia locale sul punto di accesso; il fastidio è generalmente modesto e transitorio, ed è descritta come una procedura sicura e indolore.
Resta una cicatrice?
No: l'accesso è una puntura di pochi millimetri alla vena femorale, non un'incisione chirurgica.
Quando è indicato il trattamento?
Soprattutto nei varicoceli di grado III e IV, sintomatici o con alterazioni dello spermiogramma riscontrate in un percorso di fertilità.
Il varicocele può recidivare?
La recidiva è possibile ma poco frequente; l'uso del cianoacrilato in casi selezionati riduce il rischio rispetto ad altri metodi.
Quando riprendo lo sport e il lavoro?
Il lavoro sedentario riprende in genere molto presto; lo sport intenso va evitato per alcuni giorni, secondo le indicazioni date dopo la procedura.
Migliora la fertilità?
Il controllo dello spermiogramma va fatto a distanza di alcuni mesi, il tempo necessario perché un nuovo ciclo di spermatogenesi si completi: la valutazione dell'effetto sulla fertilità si fa insieme all'andrologo.
Vuoi capire se è il tuo caso?
In prima visita valutiamo insieme la tua storia clinica e gli esami già eseguiti.
Altre guide
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la visita medica. L'indicazione al trattamento va sempre valutata individualmente.